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Un viaggio di 2.500 km alla ricerca dei lemuri selvatici del Madagascar

Un itinerario straordinario attraverso il Madagascar consente di scoprire oltre 110 specie di lemuri nel loro habitat naturale. Percorrendo 2.500 km in 4x4 dalle montagne centrali fino alla costa occidentale, è possibile visitare otto parchi nazionali e riserve protette, incontrando specie endemiche come l'indri, i lemuri dai piedi rossi e i lemuri danzatori di Verreaux.

Pubblicato il · A cura della redazione PartoGratis

Un viaggio nel cuore del Madagascar

Madagascar è l'unico luogo al mondo dove i lemuri vivono ancora allo stato selvatico. Con più di 110 specie identificate, molte delle quali confinate in piccole porzioni di foresta, l'isola rappresenta un paradiso per gli amanti della natura e della fauna selvatica. Un itinerario di tre settimane attraverso l'isola consente di esplorare la ricchezza straordinaria della biodiversità malgascia, collegando otto parchi nazionali e riserve protette tramite un percorso di 2.500 km.

L'avventura inizia dalla capitale Antananarivo e si snoda attraverso foreste pluviali, risaie, canyon preistorici e deserti spinosi fino alla costa occidentale. Una jeep 4x4 a noleggio e le guide locali disponibili presso ogni parco nazionale rendono questo viaggio un'esperienza accessibile e gratificante.

La RN7: l'autostrada dei lemuri

Strada principale tra colline verdi del Madagascar

La RN7 è il principale asse stradale che attraversa il Madagascar da nord a sud, offrendo una via relativamente comoda per esplorare la parte centrale dell'isola. Partendo da Antananarivo, la strada sale verso gli altopiani centrali, dove le tipiche case in laterizio rosso (trano gasy) si affacciano su risaie a perdita d'occhio. Lungo il percorso, lunghe colline ondulate e valli terrazzate punteggiate da zebu dalle lunghe corna creano paesaggi suggestivi.

La prima tappa naturalistica ideale è la Riserva Nazionale di Ranomafana, una fitta giungla dove è possibile avvistare lemuri dai piedi rossi, lemuri giganti delle bambù e, con fortuna, i rarissimi lemuri dorati delle bambù. Questi ultimi si nutrono principalmente di bambù gigante, consumando quantità di cianuro che risulterebbero letali per la maggior parte dei mammiferi.

Continuando verso sud, il paesaggio cambia continuamente. Nella Riserva Comunitaria di Anja, è possibile riposarsi su massi grossi circondarsi dai lemuri dalla coda ad anelli, mentre ai piedi dell'Andringitra il paesaggio diventa sempre più selvaggio. Nel Parco Nazionale di Isalo, con i suoi plateau e canyon frastagliati, si incontrano i lemuri danzatori di Verreaux (sifaka), celebri per il loro caratteristico movimento laterale saltellante.

Plateau e canyon del Parco Nazionale di Isalo

La sfida verso ovest: strade sterrate e villaggi sperduti

Per raggiungere il Parco Nazionale di Tsingy de Bemaraha sulla costa occidentale, è necessario lasciare il tarmac della RN7 e avventurarsi su strade sterrate molto impegnative. Il tratto più difficile, tra Manja e Morondava, richiede quattro giorni di viaggio attraverso piste polverose, attraversamenti di fiumi e terreni paludosi. In questa sezione, è altamente consigliabile noleggiare un "pisteur" locale, una guida che conosce ogni attraversamento di fiume, ogni buca di fango e ogni scorciatoia nel labirinto di piste sabbiose.

Durante questo viaggio affascinante, si attraversano villaggi isolati della comunità Sakalava, dove improvvisi mercati emergono dalla savana, con corde di tabacco, cassava arrostita e una miriade di oggetti colorati esposti su lambahoany (i tradizionali tessuti stampati malgasci). Quando finalmente si raggiunge Morondava, il ritorno al tarmac rappresenta un sollievo dopo giorni di fango e fiumi.

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I baobab e la foresta di pietra

Viali dei Baobab al tramonto, strada sterrata circondata da alberi giganti

Nei pressi di Morondava si trova il celebre Viale dei Baobab, la strada sterrata più fotografata del Madagascar, fiancheggiata da giganteschi baobab che si ergono verso il cielo. Il miglior momento per visitarlo è all'alba, quando la luce rosata illumina il paesaggio e i gruppi di turisti non hanno ancora invaso l'area.

La Riserva di Kirindy è l'ultima tappa prima di raggiungere Tsingy ed è particolarmente affascinante per gli escursionisti notturni. Nella penombra illuminati dalle torce frontali, è possibile avvistare i lemuri dei topi di Madame Berthe che saltellano tra le chiome, i lemuri sportivi dalla coda rossa con occhi che riflettono la luce come rubini, e persino la fossa, il più grande predatore del Madagascar, con il corpo affusolato e i tratti felini.

Il Parco Nazionale di Tsingy de Bemaraha, patrimonio UNESCO, rappresenta il culmine del viaggio. La sua straordinaria "foresta di pietra" è composta da pinnacoli di calcare che si innalzano verticalmente dal terreno, creando un paesaggio ultraterrestre. L'esplorazione richiede attrezzatura per la via ferrata e arrampicata su questi formazioni rocciose, durante la quale è possibile cercare aye-aye, camaleonti dalla coda spezzata e minuscoli camaleonti fogliari.

Informazioni pratiche

Come organizzarsi: Il noleggio di un 4x4 e dell'attrezzatura da campeggio è disponibile tramite agenzie specializzate. Per le sezioni fuori dalla RN7, è possibile organizzare una guida locale (pisteur) per un piccolo supplemento.

Migliore stagione: Da maggio a ottobre, durante la stagione secca dell'isola, quando le strade sono più praticabili.

Tappe consigliate: La Riserva di Mitsinjo, la Riserva di Anja, il Parco Nazionale di Ranomafana e il Parco Nazionale di Isalo offrono avvistamenti di lemuri molto diversificati senza allontanarsi troppo dalla strada principale.

Foresta di pietra di Tsingy con formazioni rocciose calcaree

Questa avventura dimostra come sia possibile esplorare il Madagascar in modo indipendente, anche se il supporto delle guide locali in ogni parco nazionale, dei pisteur che indicano la strada attraverso il caos delle piste sterrate e dei villici che aiutano i veicoli bloccati nel fango rimane essenziale. Dopo settimane di fiumi da attraversare e strade sempre più difficili, il ritorno al liscio tarmac degli altopiani centrali rappresenta la naturale conclusione di un viaggio indimenticabile alla scoperta della fauna più straordinaria del pianeta.


Foto interne tratte da bbc.com.

Cosa sapere su Antananarivo

Distanza da Roma
~7750 km · ~10,5h di volo
Valuta
MGA · 1 € ≈ 4990 Ar
Lingua
French, Malagasy
Capitale
Antananarivo

Foto di Sandy Ravaloniaina su Unsplash