Il pozzo di Santa Renelde a Tubize, Belgio
Nel villaggio di Saintes, a sud di Bruxelles, si trova un pozzo leggendario dedicato a santa Renelde, una donna del VII secolo venerata come martire. L'acqua è ritenuta miracolosa da secoli e ancora oggi attira pellegrini che credono nelle sue proprietà curative.
Una santa del settimo secolo e il suo pozzo sacro
A circa 30 minuti d'auto a sudovest di Bruxelles, nel piccolo villaggio belga di Saintes situato tra Enghien e Hal, si trova uno dei luoghi di pellegrinaggio più affascinanti del Belgio. Tutto nel villaggio è legato a santa Renelde, una donna devota che visse nel VII secolo e il cui nome è inseparabile da un pozzo nel paesaggio a sud del villaggio, divenuto nel corso dei secoli una meta religiosa di grande importanza.
Chi era santa Renelde di Saintes
Renelde era la sorella di sant'Adula, la patrona di Bruxelles. Quando i genitori decisero di abbracciare la vita religiosa separandosi, Renelde desiderò seguire il padre all'Abbazia di Lobbes, ma le fu rifiutato. Decise allora di intraprendere un pellegrinaggio verso la Terra Santa. Al suo ritorno, si stabilì in una fattoria a sud del villaggio insieme a due fedeli servitori, Grimoaldo e Gondolfo. È probabile che abbia scelto questo luogo perché la sua famiglia possedeva terre nella zona. La fattoria, nota come "Fattoria di Sainte-Renelde", si ritiene fosse situata nel luogo dove oggi sorge la "Fattoria di Laubecq", a soli 100 metri a ovest dal pozzo.
Intorno al 680, Renelde e i suoi due servitori furono assassinati dagli Unni. La chiesa locale riconobbe il loro martirio e Renelde fu canonizzata come santa. La sua reliquia viene portata in processione su un carro trainato da cavalli ogni anno, un evento che attira molti fedeli.
La leggenda del pozzo miracoloso
Secondo la leggenda, in una giornata torrida, Renelde colpì il terreno con il suo bastone da pellegrino e dall'acqua sgorgò una sorgente, permettendo ai suoi servitori di dissetarsi. Dal punto di vista geografico, la presenza di acqua in questo luogo non sorprende: il fondo della valle e la confluenza di due ruscelli rendono la zona naturalmente adatta alle sorgenti.
Nonpertanto, nel corso dei secoli, il pozzo ha acquisito una reputazione straordinaria. La gente ha iniziato a credere che l'acqua possedesse proprietà curative per ictus, paralisi, malattie oculari e ulcere. A una data imprecisata, probabilmente nel XVII secolo, fu costruito un pozzo in pietra calcarea.
Il pozzo restaurato e il monumento moderno
Sul fronte del pozzo è raffigurata santa Renelde: nella mano destra tiene un bastone da pellegrino, mentre nella sinistra stringe una palma da martire. Nel 1851, il padre Steen fu nominato nella parrocchia di Saintes e, trovando il pozzo in cattivo stato, decise di restaurarlo. La struttura in pietra fu alzata di 70 centimetri e coronata da un baldacchino sostenuto da sei colonne, su cui poggia una statua della santa.
La statua, una copia di un'opera lignea risalente al 1490-1500 conservata nella chiesa del villaggio, è in ghisa e pesa 233 chilogrammi. L'acqua può essere estratta tirando una catena che scende dal baldacchino, un gesto che centinaia di pellegrini compiono ogni anno.
Visitare il pozzo oggi
Ancora oggi il pozzo rimane una meta di pellegrinaggio attiva. Sebbene l'acqua non sia ufficialmente potabile secondo la legge belga (non è sottoposta ai test regolari richiesti), non è raro vedere visitatori raccogliere l'acqua per versarla su parti del loro corpo o persino per berla, sperando nei benefici miracolosi tramandati dalla tradizione.
Il luogo rappresenta una testimonianza affascinante di come la fede popolare e la tradizione religiosa si intrecciano nel paesaggio europeo, trasformando un semplice pozzo in un importante centro spirituale.