Lufthansa addebita fino a 1.760 euro per cancellare i biglietti flessibili
Lufthansa ha introdotto una nuova politica controversa: ora applica significative penali per il rimborso dei biglietti flessibili su determinate rotte verso l'Asia Pacifico, l'Africa australe e le isole dell'Oceano Indiano. Una mossa che stravolge il concetto di flessibilità tariffaria.
Una sorpresa sgradevole per i passeggeri
Lufthansa ha recentemente adottato una nuova politica per la flessibilità dei biglietti che sorprende negativamente i viaggiatori. Tradizionalmente, quando prenotate un volo, potete scegliere tra diverse classi tariffarie, ognuna con diversi livelli di flessibilità. Le tariffe più costose permettono solitamente il rimborso integrale fino a poco prima della partenza, con poche o nessuna commissione amministrativa.
La nuova politica controversa
Ora, però, Lufthansa Group ha deciso di applicare significative commissioni di rimborso sui biglietti più flessibili in specifiche regioni. Questa politica riguarda esclusivamente i voli verso l'Asia Pacifico (esclusi Cina, Giappone, Malesia e Singapore), oltre a quelli diretti in Sudafrica, Mauritius e Seychelles.
I costi per il rimborso in contanti sono davvero sostanziosi:
- Economia: €400
- Premium Economy: €700
- Business: €1.000
- First Class: €1.500
Un biglietto First Class verso queste destinazioni potrebbe costare fino a €1.760 in più per una cancellazione. È una cifra considerevole che snatura completamente il concetto di biglietto "flessibile".
Perché questa decisione?
Le compagnie aeree preferirebbero che i passeggeri non rimborsassero mai i biglietti, ma creano pacchetti tariffari diversi proprio per offrire maggiore flessibilità a pagamento. Con questa nuova politica, Lufthansa penalizza pesantemente chi vuole usufruire di quella flessibilità per cui ha già pagato un premio. Un'operazione che lascia perplessi i viaggiatori e che rappresenta un passo indietro nella trasparenza tariffaria.