Il Giappone diventa più caro: aumento delle tasse di visto da luglio 2025
A partire dal 1° luglio 2025, il Giappone aumenterà significativamente i costi dei visti per turisti e viaggiatori d'affari, con le tariffe che quintuplicano rispetto ai livelli del 1978. Il visto singolo passerà da 3.000 a 15.000 yen, mentre il visto multiplo da 6.000 a 30.000 yen. Gli italiani titolari di passaporto italiano resteranno esenti da visto fino al 2028, quando entrerà in vigore il nuovo sistema JESTA.
Un aumento storico dopo 47 anni
Il Giappone si appresta ad affrontare una rivoluzione nel sistema dei visti. A partire dal 1° luglio 2025, il paese asiatico ha annunciato il primo aumento delle tariffe di visto dalla fine degli anni '70, portando con sé cambiamenti significativi per turisti e residenti stranieri.
La nuova struttura tariffaria rappresenta un aumento da cinque a dieci volte rispetto ai prezzi precedenti. Un visto di ingresso singolo per visitatori occasionali costerà ora 15.000 yen (circa 71 sterline), rispetto ai precedenti 3.000 yen (circa 14 sterline). Chi intende visitare il Giappone più volte all'anno dovrà affrontare un visto multiplo di 30.000 yen (circa 141 sterline), contro i precedenti 6.000 yen (circa 28 sterline).
Il governo giapponese giustifica questo incremento storico sostenendo che riflette quasi mezzo secolo di inflazione e variazioni nei tassi di cambio. "È la prima volta che le tariffe vengono riviste in quasi cinquant'anni", hanno spiegato le autorità nipponiche, sottolineando l'esigenza di adeguamento alla realtà economica contemporanea.
Costi ancora più alti per i residenti permanenti
L'aumento dei visti turistici rappresenta solo la punta dell'iceberg di una riforma immigratoria più ampia. La Camera Alta del Giappone ha approvato a maggio una legislazione che modifica significativamente anche i costi per i residenti a lungo termine.
Le domande di residenza permanente potrebbero arrivare a costare fino a 200.000 yen (circa 1.050 sterline), con un balzo impressionante rispetto ai precedenti 10.000 yen (circa 47 sterline). Questo rappresenta un aumento di ben venti volte, che avrà impatti notevoli su chi intende stabilirsi permanentemente in Giappone.
Italia esente dalla riforma: per ora
I viaggiatori italiani possono tirare un sospiro di sollievo. L'Italia, come il Regno Unito e altri 72 paesi, gode di un accordo di esenzione dal visto per brevi soggiorni in Giappone. Questa facilitazione significa che gli italiani potranno continuare a entrare nel paese senza necessità di visto fino a 90 giorni.
Tuttavia, questa agevolazione avrà una scadenza. Il Giappone ha annunciato l'implementazione di JESTA (Japan Electronic System for Travel Authorization) entro il 2028, un sistema simile all'ESTA americano o all'ETA britannico. A partire da quella data, i visitatori provenienti dai 74 paesi con esenzione da visto, inclusa l'Italia, dovranno registrarsi prima di arrivare nel paese. Il processo sarà presumibilmente online e rapido, ma rappresenterà comunque un nuovo adempimento burocratico per chi pianifica un viaggio in Giappone.
Altre novità: tasse di partenza e nuove sanzioni
L'aumento dei visti non è l'unico cambiamento in arrivo. A partire da luglio 2025, il Giappone ha annunciato anche il triplo delle tasse di partenza, sempre applicabile dal primo luglio.
Il governo ha inoltre introdotto nuove sanzioni per comportamenti scorretti dei turisti. Littering, disordine pubblico e altre violazioni comporteranno ora penalità sostanziali da pagare in loco. È fondamentale che i viaggiatori si informino nel dettaglio su questi nuovi regolamenti prima della partenza, per evitare sorprese spiacevoli in aeroporto o multa impreviste durante la permanenza.
Il Giappone rimane una meta attraente
Nonostante questi aumenti considerevoli, il governo giapponese non sembra particolarmente preoccupato per l'impatto sul turismo. E probabilmente a ragione: negli ultimi anni il Giappone ha continuamente stabilito record di visitatori internazionali, dimostrando che l'attrazione della destinazione rimane molto forte.
Per chi ha intenzione di visitare il Giappone nel 2026, è comunque consigliabile pianificare il viaggio tenendo conto di questi aumenti nei costi iniziali. Tuttavia, fino al 2028 gli italiani continueranno a godere dell'accesso senza visto, offrendo ancora una finestra di opportunità per i prossimi tre anni prima che entri in vigore il nuovo sistema JESTA.
Cosa sapere su Tokyo
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