Il calendario Pirelli 2027 celebra l'India e la sua complessità culturale
Per la prima volta nella sua storia sessantennale, il prestigioso calendario Pirelli dedica un'intera edizione all'India, celebrando donne sudAsiatiche di fama globale come la modella Bhavitha Mandava, l'autrice Padma Lakshmi e la musicista Anoushka Shankar. Fotografato a Nuova Delhi e Jaipur, il progetto sfida gli stereotipi e racconta un'India ricca di contraddizioni, innovazione e diversità culturale.
Un progetto storico per il calendario Pirelli
Per la prima volta in oltre sessant'anni di storia, il calendario Pirelli 2027 rappresenta un momento storico: l'intera edizione è dedicata all'India e alla sua straordinaria complessità culturale. Questo progetto ambizioso è stato fotografato nelle città di Nuova Delhi e Jaipur, segnando la prima volta che il celebre calendario si concentra interamente su un'unica cultura.
Il calendario 2027 presenta alcune delle donne sudAsiatiche più riconosciute a livello globale. Tra le protagoniste figurano la modella Bhavitha Mandava, l'autrice e conduttrice televisiva Padma Lakshmi, la musicista candidata ai Grammy Anoushka Shankar, la poetessa Rupi Kaur, e le attrici Freida Pinto, Avantika Vandanapu e Aditi Rao Hydari. La roster rappresenta una selezione curata di talenti che incarnano la diversità e la modernità dell'India contemporanea.
Una nuova visione oltre gli stereotipi
Nell'ultimo decennio, il calendario Pirelli ha abbandonato gradualmente l'approccio puramente glamour che lo caratterizzava in passato, per adottare una prospettiva più consapevole dal punto di vista culturale. Questo progetto indiano rappresenta il culmine di questa evoluzione: non si tratta semplicemente di uno scatto fotografico in una location esotica, ma di un'interpretazione consapevole e rispettosa della complessità indiana.
"L'India è il paese più complesso che riesco a concepire," spiega il fotografo norvegese Sølve Sundsbø, titolare della visione artistica principale. "Ognuno ha un'idea di cosa sia, e probabilmente tutti hanno ragione e tutti hanno torto. Le mie fotografie non sono nulla di più che un'idea di ciò che penso sia. Sono un ospite e un turista qui. Non pretenderò di essere qualcos'altro."
Questa umiltà di sguardo è fondamentale per comprendere come il progetto eviti le trappole comuni della rappresentazione occidentale dell'Oriente. L'obiettivo dichiarato è di presentare un'India che va ben oltre le immagini stereotipate di elefanti, cammelli e piatti tradizionali, rivelando invece la natura moderna, innovativa e poliedrica del paese.
L'eredità di Raghu Rai e l'eredità che continua
Il progetto era stato originariamente concepito come una collaborazione tra Sundsbø e il leggendario fotografo indiano Raghu Rai, noto per aver sfidato le immagini esotiche dell'India in Occidente attraverso il suo lavoro decennale. La scomparsa di Rai ad aprile ha trasformato il progetto in qualcosa di ancora più profondo: sua figlia, la fotografa Avani Rai, è entrata nel team per completare l'ultima incarico del padre.
Avani Rai non ha cercato di replicare lo stile inconfondibile di suo padre. Invece, ha portato la sua prospettiva personale mantenendo intatta la visione originale di Raghu Rai: il concetto di 'past forward', ovvero l'utilizzo di immagini d'archivio non pubblicate di suo padre come sfondo per ritrarre l'India contemporanea.
"Non posso fotografare come lui perché non sono lui," spiega Avani. "Non cercherò di ricreare quello che avrebbe fatto lui, perché toglierebbe qualcosa sia a lui che a me. Ma creerò qualcosa mantenendolo presente in tutti i miei fotogrammi, attraverso le sue immagini."
Iniziialmente il progetto doveva svolgersi in uno studio, ma Avani ha deciso di portarlo nelle strade e nei mercati della Vecchia Delhi. Questa scelta ha aggiunto colore, persone e temi dal lavoro precedente di Raghu Rai, trasformando la visione del padre in qualcosa di vivo, toccante e potente.
Le protagoniste e le loro storie
Bhavitha Mandava rappresenta una delle storie più affascinanti dietro questo calendario. A soli 26 anni, la modella ha goduto di un'ascesa fulminea nel mondo della moda globale. Scoperta per caso su una metropolitana di New York alla fine del 2024, è diventata il volto dell'esordio di Matthieu Blazy come direttore creativo di Chanel, indossando lo stesso tipo di abbigliamento casual con cui era stata avvistata per la prima volta.
Da allora, Mandava ha calcato le passerelle delle più grandi maison parigine, è stata scelto come testimone di Chanel, ha posato per British Vogue e ha sfilato sul red carpet del Met Gala. Eppure, nonostante questa ascesa spettacolare, rimane ferma nel suo intento: "La 'frenesia' è bellissima, ma quello che mi importa davvero è costruire qualcosa di duraturo, qualcosa che evolva oltre il momento. Cerco di rimanere concentrata sul perché ho iniziato: l'arte, la narrazione, e l'emozione dietro la moda."
Per Mandava, partecipare al calendario Pirelli rappresenta un'opportunità di raccontare una narrativa più ampia sull'identità indiana contemporanea. "Stare accanto a talenti sudAsiatici così riconosciuti a livello globale è emancipatorio," afferma. "Per me personalmente, partecipare al calendario si trattava di contribuire a una narrazione che riflette la ricchezza, la complessità e l'evoluzione dell'identità indiana su un palcoscenico globale."
La dualità dell'India moderna
Anoushka Shankar, la musicista candidata ai Grammy, pone un'attenzione particolare sulla dualità intrinseca all'India contemporanea. "Esiste una tale dualità in India. Può essere difficile non cadere negli stereotipi, soprattutto quando gli stessi stereotipi contengono una parte di verità. Il problema sorge quando diventa riduttivo, come elefanti, cammelli o il pollo al burro."
Tuttavia, Shankar sottolinea che esiste un modo moderno e contemporaneo di raccontare questa storia antica: uno che è "molto punk, trasgressivo e forte". Secondo la musicista, "i panorami globali stanno finalmente cambiando per abbracciare una presenza e un'artigianato sudAsiatico più autentico e ampio".
Padma Lakshmi aggiunge un'altra dimensione a questa conversazione sulla rappresentazione. "Esistono molti volti di quello che l'bellezza indiana assomiglia," osserva. "E per molto tempo, abbiamo visto un solo tipo di bellezza indiana, fabbricata secondo certi gusti e stereotipi ristretti."
Un momento di cambiamento culturale
Rupi Kaur, la poetessa e artista globalmente riconosciuta, incarna essa stessa la modernità che il progetto intende celebrare. La sua partecipazione al calendario aggiunge un ulteriore strato di significato: rappresenta il potere della voce femminile audace e non convenzionale nello spazio pubblico.
Ciò che rende questo calendario particolarmente rilevante è il riconoscimento che l'India contemporanea non può essere ridotta a un'unica narrazione. È dinamica, multiculturale, in costante evoluzione. Connessa da storie condivise eppure ricca di differenze straordinarie. La tradizione è importante, certo, ma altrettanto importanti sono l'innovazione, la creatività e un modo di vivere contemporaneo e globale.
Il progetto del calendario Pirelli 2027 rappresenta quindi un momento cruciale nel modo in cui le immagini globali raccontano storie di culture non occidentali. Non è un tentativo di esoticizzare o di ridurre, ma piuttosto di celebrare la complessità e la molteplicità dell'identità indiana attraverso gli occhi di donne che incarnano esattamente quella complessità nel loro operato quotidiano.
Cosa sapere su Delhi, Jaipur
Caldo tutto l'anno con stagione secca e stagione delle piogge ben distinte. Monsone violento giugno–settembre. Clima mese per mese →