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5 documentari rock da guardare prima di 'Oasis: Don't Look Back in Anger'

In attesa dell'uscita del nuovo documentario su Oasis diretto da Will Lovelace e Dylan Southern, ecco una selezione di cinque imprescindibili film sulla musica rock e sulla storia delle band leggendarie. Dalla storia del Britpop ai giorni nostri, questi documentari raccontano le storie più affascinanti del rock moderno.

Pubblicato il · A cura della redazione PartoGratis

Il nuovo documentario Oasis: Don't Look Back in Anger, supervisionato dal creatore di Peaky Blinders Steven Knight e diretto da Will Lovelace e Dylan Southern, arriva nelle sale e su IMAX in tutto il mondo questa settimana. Dopo il successo al Festival di Venezia e le apparizioni iconiche di Liam e Noel Gallagher, la critica ha esaltato la reinterpretazione affettuosa dell'eredità della band, la musica ad altissimo volume e le storie incentrate sui fan.

Per prepararsi al grande evento, ecco una selezione di film rock imprescindibili che offrono contesto, emozione e il miglior racconto del rock moderno.

1. Live Forever: The Rise and Fall of Brit Pop (2003)

Live Forever, titolo ispirato a uno dei primi singoli degli Oasis, rappresenta il perfetto introduzione per i nuovi fan della band. Il film riunisce i protagonisti della scena Britpop degli anni Novanta, con contributi memorabili di Jarvis Cocker (straordinariamente fuori dagli schemi), Louise Werner degli Sleeper (riflessiva e acuta) e un Damon Albarn particolarmente diretto. I fratelli Gallagher sono ampiamente presenti: Noel riflette imbarazzato sul ricevimento con Tony Blair a Downing Street, mentre Liam, non invitato, commenta con sarcasmo indimenticabile: "È una casa terribile comunque". La musica è straordinaria e l'ottimismo della Cool Britannia sembra appartenere a un'epoca lontanissima.

2. Supersonic (2016)

Supersonic, diretto da Mat Whitecross, cattura l'Oasis nel loro momento più filosofico. "L'Oasis è come una Ferrari: bellissima da guardare, bellissima da guidare, e di tanto in tanto si mette a girare su se stessa" è una delle dichiarazioni più memorabili del film. Il documentario ripercorre l'ascesa della band da ragazzi della classe operaia di Manchester a rockstar che hanno riempito il Knebworth, documentando tutti i momenti di tensione lungo il percorso. Time Out all'epoca lo definì "un'epica storia, raccontata magnificamente" – una valutazione che il tempo ha confermato.

man and woman playing guitars

3. The Stone Roses: Made of Stone (2013)

The Stone Roses: Made of Stone, diretto da Shane Meadows, rappresenta chiaramente un modello di riferimento per Oasis: Don't Look Back in Anger. Questo documentario sulla riunione dei The Stone Roses nel 2012 racconta la storia mitica della band con profonda affettuosità (i Rose sono la band preferita di Meadows, e si vede chiaramente) utilizzando filmati d'archivio dell'epoca della Madchester, compresi momenti dello Spike Island. Osservare Ian Brown, Gary 'Mani' Mounfield, Alan 'Reni' Wren e John Squire riscoprire la loro alchimia in studio, catturati dal regista di This Is England con telecamere multiple, è emozionante. Mani, scomparso durante il tour della reunion Oasis, era amico dei Gallagher e la sua storia riceve un epitaffio toccante in Don't Look Back in Anger.

4. Mistaken For Strangers (2013)

Mistaken For Strangers è un altro film incentrato su una coppia di fratelli affascinanti che scoprono cose l'uno sull'altro durante un grande tour rock – questa volta con l'energia di Step Brothers. Il documentario segue i leggendari rockers americani The National durante il loro tour mondiale di breakthrough del 2010. Ma qui c'è una caratteristica inusuale: dietro la macchina da presa c'è Tom Berninger, il fratello minore del cantante Matt Berninger, noto per la sua calma a prova di bomba. È una prospettiva quasi da insider di una band che affronta il successo, o un esperimento metafittizio? In ogni caso, il risultato è divertente e toccante allo stesso tempo.

5. Meet Me in the Bathroom (2023)

Meet Me in the Bathroom, dal titolo omonimo di un brano degli Strokes, racconta la nascita esaltante e sfrenata della scena indie rock della New York post-9/11. I registi Will Lovelace e Dylan Southern (gli stessi dietro Oasis: Don't Look Back in Anger) catturano magistralmente l'energia dell'epoca, con filmati grezzi di band che hanno fatto la storia come Interpol e Yeah Yeah Yeahs mentre affinano il loro suono in locali sudici e con bagni di cui è meglio non conoscere i dettagli. Il libro su cui è basato, dello scrittore musicale Lizzy Goodman, merita di essere cercato e letto.

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